Ieri sera ho finalmente visto Joker: Folie à Deux, dopo più di 10 mesi dalla sua uscita al cinema, perché tutti quanti ne avevano parlato talmente male che avevo finito per non vederlo nonostante il primo Joker mi fosse piaciuto un casino.
Commessa merceria
«Sto cercando degli slip da uomo».«Slip o boxer?»«Slip».«Abbiamo questi in filo di scozia».«Vanno in asciugatrice?»«Certo, è filo di scozia!»Leggo l’etichetta.«L’etichetta dice che non...
Gli piace affettare ogni palla, non perché crede di essere più forte degli altri: sa di essere più forte. Gode nel fare palle corte e nel trasformare l’avversario in un giocatore scarso, con palle in back che non si alzano da terra.
Compro 10 mandaranci. Sono buonissimi, li finisco subito.
La volta dopo ne compro 20. Fanno schifo e mi trovo col portafrutta invaso da roba immangiabile. Mi riprometto: la prossima volta ne compro meno.
Tutto è iniziato quando ho deciso che era arrivato il momento di avere un secondo numero di cellulare, come i capitani d’industria e i mariti fedifraghi. Il problema è che, come capita sempre ai soldati semplici d’industria e ai mariti che vengono beccati dalla moglie, il numero non si attiva.
Prima che a Trastevere arrivassero le gelaterie veramente buone, come quelle che sono abituato a trovare a Bologna, c’era una gelateria in cui andavo sempre. Circondato da gelati immangiabili, era l’unico per cui valesse veramente la pena di pronunciare la frase “andiamo a mangiare un gelato”. C’era solo un problema: il nome.
(*Attenzione, il presente articolo contiene battute sulla Macedonia. Allergeni: fragole, kiwi, banane. Alcune battute potrebbero essere surgelate).
C’è solo una cosa peggiore di venire eliminati...