Il diritto a parcheggiare in doppia fila dei romani è come il diritto al porto d’armi per gli americani: inviolabile e sancito dalla costituzione. La cosa interessante è che nel 100% dei casi le auto sono strategicamente posizionate immediatamente prima delle strisce pedonali, in modo da nascondere il pedone che attraversa per agevolarne l’investimento. E nel rarissimo caso in cui il pedone non viene investito perché un’auto si ferma in tempo e riesce a dargli la precedenza, il povero pedone verrà comunque investito dall’auto dietro, che nel 97% dei casi avrà superato l’auto che si è fermata per dare la precedenza, colpendo il pedone a una velocità del 50% superiore per via dell’accelerazione dovuta al sorpasso (un’auto che si ferma a dare la precedenza viene percepita come un guasto nel 99,4% dei casi).
Tutto questo per dire che, generalmente, se ci si trova a guidare nel traffico e un pedone spunta davanti a noi, è preferibile investirlo piuttosto che fermarsi, per evitare che venga colpito dall’auto in sorpasso dietro di noi, che viaggerà a una velocità superiore alla nostra di almeno 20km/h. Considerando che un pedone investito a 40km/h rispetto a uno che viene investito a 60km/h, riporterà fino all’80% di ferite in meno, diventa chiaro che investire un pedone può significare salvare una vita. Anche perché, nonostante tutte le cose negative che i maligni dicono sul traffico romano, la gente che viaggia immobile per le strade della capitale si sposta ancora per far passare l’ambulanza, rendendo altamente probabile il soccorso del povero pedone sotto al nostro paraurti anteriore, che abbiamo appena sottratto dai pericoli della strada.
A riprova della grande efficienza delle ambulanze e dei servizi ospedalieri, nel 2024 sulle strade della capitale sono morti soltanto 50 pedoni, per un totale di appena 500 bipedi attraversanti falciati nell’ultimo decennio, nonostante il costante impegno e la grande dedizione dei parcheggiatori in doppia fila che fanno di tutto per contrastare l’annoso problema delle persone che vogliono raggiungere il lato opposto della strada.
Partecipa anche tu alla campagna di sensibilizzazione “investi un pedone”, passaparola e condividi: potresti contribuire a salvare una vita.



